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Pubblicità: l'anima (nera) del commercio
«La pubblicità si può descrivere come la scienza di fermare l'intelligenza umana per il tempo necessario a spillarle quattrini» (Stephen Leacock)
Un giorno guarderemo alla pubblicità odierna così come oggi guardiamo ai mercanti che infestavano il tempio suscitando lo sdegno di Gesù. La considereremo soltanto un patetico compendio di espedienti d'infim'ordine e ridicole bassezze, perpetràti allo scopo di vendere qualche inutile cianfrusaglia in più ai nostri poveri ingenui antenati.
Ma tutto ciò lo potremo fare solamente se fin da oggi prenderemo coscienza di quel che c'è sotto: il segreto di Pulcinella più sottaciuto del mondo. Quale? Che lo scopo della pubblicità è obnubilare le menti e la coscienza (e non solo per l'istante di Leacock), trasformando progressivamente gli uomini in animali pavloviani, e facendone regredire le menti allo stadio infantile - chè ai bambini è risaputamente facile rubare le caramelle, o vendergliele a caro prezzo. In quanto tale, la pubblicità risulta il miglior alleato, lo strumento più potente nelle mani del potere mondiale.
In questa pagina verranno messi in luce i trucchetti più comuni, ma anche premiate le (ahimè pochissime) pubblicità che se ne astengono. Sono graditissime le vostre segnalazioni.
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SOMMARIO Vedi anche: |
PAGINA IN FASEDI COSTRUZIONE |

Un bravo bambino farà qualsiasi cosa, pur di sentirsi lodare dalla mammina. E un uomo rinfanciullito dalla pubblicità, comprerà qualsiasi cosa se gli si farà credere che è bravo.
Una volta c'erano i regali e gli omaggi, ma si è visto che nei soggetti meno sprovveduti causavano una certa diffidenza. (Nessuno regala niente per niente, timeo Danaos et dona ferentes..) Così si è passàti alle sorprese [cfr. alla voce "stratagemmi emotivi"] e ai premi, che pongono l'accento sul fatto che tu ne abbia diritto - e questo bypassa la ragionevole domanda che ti saresti fatto nel caso precedente. ("Perchè mi dà questa cosa? Cosa vorrà in cambio?" Se invece te la dà perchè è tuo diritto inalienabile riceverla, l'accetterai di buon grado senza farti domande.)
Inizialmente c'erano i premi-fedeltà (le raccolte punti), ma questo limitava considerevolmente il target - rendendolo appetibile ai soli "clienti affezionàti" (che già acquistavano regolarmente il prodotto). E alè che si sono inventàti il paradossale ma subdolo concetto di vincere senza merito: le robe tipo "Pringles: diventa campione", quando invece dovrebbe tornarti chiaro & lampante che non è sgranocchiando patatine che segnerai un gol in nazionale.

Finge di essere tua amica e in quanto tale di preoccuparsi di te, quando invece sta solamente instillandoti paranoie (perlopiù assurde) con l'unico scopo di raggirarti. Alcuni esempi:
SleepAngel: una buffa fascia elastica che ti tiene la bocca chiusa mentre dormi, così non puoi russare.
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| Quando basterebbe un fazzoletto, o anche il solo dito - ma è poco elegante, così ti vendono un fazzoletto da dito. Bah. | Bocce al vento (cfr. il trucco pavloviano) per attirare l'attenzione, con sopra una scritta che non è altro che una minaccia in stile mafioso: se vuoi star bene, devi pagar loro il pizzo. | Manco gli hacker fossero topi d'appartamento. (E comunque basta disconnettersi da internet, o banalmente spegnere il computer.) |
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| Sottinteso: a meno di non consultarci, ti capiteranno delle disgrazie. (Peraltro, prego notare l'idiozia: se puoi cambiarlo, cosicchè non si avvererà, significa che non era il tuo futuro.) |
Vuoi cuccare? Da solo non ce la puoi fare: devi rivolgerti a noi. Vuoi sapere se ti ama? Non chiederlo a lei, ma agli astri. :_) | A dimostrazione che per i truffatori la dignità è un'optional - a meno che vestirsi da angiolessa obesa non sia una nota sindrome correlata alla menopausa. (Vedi anche la variante) |

Uno scienziato russo fece un interessantissimo esperimento psicologico: ogni volta che portava da mangiare al suo cane, suonava un campanello. Nel giro di poco tempo, osservò che il cane cominciava a salivare dall'appetito anche prima di vedere il cibo: gli bastava sentire il campanello. Fu così scoperto come associare uno stimolo incondizionato (poichè fisiologico - in questo caso, la fame) ad uno stimolo condizionante (il campanello che segnalava l'arrivo del cibo).
Come tutte le più grandi scoperte, è finita in pasto non solo a chi l'avrebbe usata a fin di bene (certe forme di autoipnosi, o tecniche di memorizzazione) ma anche a gente senza scrupoli.. e chi meglio dei pubblicitari?
Qual è lo stimolo incondizionato più forte nell'attuale società, è presto individuato: il sesso. Che viene appositamente tenuto in una condizione di perenne frustrazione dal moralismo - e quando ciò non basta più, dalle malattie veneree. (C'è pure chi, non senza qualche ragione, trova quantomeno singolare che l'AIDS sia saltato fuori dal nulla proprio dopo la rivoluzione sessuale degli anni '70, in un'epoca in cui tutte le altre MST sono oramai facilmente curabili. Ma questa è un'altra storia: non divaghiamo..)
Per vendere di tutto, anche l'invendibile, niente di più facile che associare un qualsivoglia prodotto alla promessa di una vagheggiata soddisfazione sessuale. (Che in realtà è e soprattutto deve rimanere irraggiungibile, al pari della famigerata carota appesa al bastone davanti al "naso" dell'asino - che le correrà dietro non badando a sforzi, senza però poterla raggiungere mai.)
E' il metodo in assoluto preferito (e più abusato) dai pubblicitari, specialmente quelli pigri e/o privi di inventiva, per cui gli esempi in tal senso si sprecano: mi limiterò a segnalare quelli che considero più emblematici, e/o demenziali.
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| "Quale mi metto oggi?", e poco importa che sia demenziale il pensiero di usare un rubinetto come vibratore: la pubblicità è rivolta a un pubblico maschile. (O a un'idraulica lesbica. :-7) | Forma fallica e posizionamento opportuno: è una donna che si dà all'autoerotismo (cosa che eccita entrambi i sessi) oppure, specie se sfogliando la rivista distrattamente, può per un istante sembrare il più grosso tabù della pubblicità - e cioè un corpo maschile con fallo eretto. | Per rendere ancor più evidente l'allusione alla fellatio, l'estremità morsa ha un colore più scuro/rossastro. |
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| Forma fallica e posizionamento opportuno. | Un invito a limonare. | Un rossetto rosso non lascia uno sbafo nero, e non vi è ragione di mettere una bocca in verticale se non per alludere a ben altro tipo di labbra. (Concetto peraltro ribadito nella variante della medesima pubblicità.) |
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| Sesso a colazione. Concetto ribadito nella variante. | Il coniglio (risaputamente prolifico e dalla sessualità frenetica) sbuca proprio all'altezza del suo.. | Lei è pronta per succhiare la cannuccia, lui propone il suo salsiccione. |
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| Che ci azzeccano le tettone con le caramelle? Ma soprattutto: che ci azzeccano le tettone col voto di castità dei monaci? | Non è la pubblicità di calze femminili, nè di borse - ma di una "tecnografica editrice" penosamente a corto di idee. | La mia preferita: freni a disco poggiàti con nonchalance sulle poppe. Il nonplusultra per il maschio etero medio: "donne e motori, gioie e dolori." |
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| Altro caso di attinenza zero, ma funzionale per il maschio geek: dedicata ai nerd che ai motori preferiscono i gadget elettronici. | Un maldestro tentativo di catwoman in posa plastica. | Nuda e svaccata sulle gelide piastrelle, come nessuna sana di mente si metterebbe mai. |
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| Ricattatoria: amerà (=la darà) solo a chi.. (vedi pure la variante) | Ricattatoria: non sei abbastanza bella per sedurre senza questi gioielli. | Ricattatoria: te la do solo se mi compri la macchina per i cappuccini. E allusiva di un rapporto a tre. (Poi ci sarebbe il caffè lungo, il cappuccino/condom, e l'espresso/sveltina..) |
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| Un orgasmo, nientemeno. E invece è un mutuo. | Sottinteso: la macchina fotografica è un gioiello. Ma che vada indossato nudi, è un altro paio di maniche. | |
(una geniale vignetta di Stefano Disegni) | ||

PER SEGNALARMI UNA PUBBLICITÀ..
Il tutto possibilmente corredato da una breve descrizione: dove l'hai trovata, quando, cosa ti ha colpito, e tue considerazioni in merito..