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La parabola del ranocchio |
| circolata per email, riscritta da JB |
I ranocchi dello stagno s'erano radunati per fare una gara: avrebbe vinto il primo che fosse riuscito a salire in cima all'albero più alto.
Molta gente era accorsa per assistere alla gara e per fare il tifo, anche se ben presto fu chiaro che nessuno di loro credeva seriamente che quei ranocchi potessero mai compiere una simile impresa - e tutto ciò che s'udiva erano frasi tipo "See, figuriamoci.. non ce la faranno mai."
Parecchi ranocchi, scoraggiàti, cominciarono a desistere - tranne uno che, nonostante le innegabili difficoltà, continuava a sforzarsi di raggiungere la cima. Ma la gente non credeva neanche in lui, e gli gridava: "Tanto, prima o poi scivolerai giù come tutti gli altri! Che ti sbatti a fare?"
Tuttavia il ranocchio non demordeva. E, sebbene tutti gli altri ranocchi avessero oramai abbandonato l'impresa, lui continuava ad insistere, determinato più che mai a raggiungere la sua meta.
E ce la fece!
Mentre gli altri ranocchi lo scortavano via in trionfo, uno di loro si avvicinò per domandargli quale fosse il segreto del suo successo, e scoprì che.. era sordo!