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I limiti della Razionalità |
| di JB |
Viviamo in un'epoca strana, talmente oscura che a guidarci non ci rimane che il fioco Lume Della Ragione (tutto a lettere maiuscole: va letto pancia-in-dentro e petto-in-fuori :-)..
Un lumino talmente esile che non permette di vedere oltre un passo, ma tant'è: è già qualcosa, ci si accontenta. Talvolta addirittura ce se ne vanta. :-\
Per dimenticare dei che con stupefacente faciloneria abbiamo etichettato "ridicoli retaggi dell'ingenuo passato di un'umanità poco più che selvaggia", l'Umanità s'è data a culti più pagani: nel migliore dei casi, la dea-ragione; nei peggiori, e ahimè più frequenti, il dio-denaro - vero e proprio "motore immobile" di tutto ciò che accade nel mondo millantato-moderno.
E lo chiamano progresso. :_p
Io lo chiamerei al massimo "sostituzione".
C'è chi ride della telepatia, ed ha in culto il suo telefonino dual-band. Chi si fa burla dell'astrologia, e poi non esce di casa senza aver prima ascoltato le previsioni metereologiche.
Però, guarda caso, vi dev'essere una sorta di vocina all'interno di noi che ci fa ribellare. Perchè una sbirciatina all'oroscopo la danno tutti, specie quelli che lo negano. Perchè quando la chemio ti sta ammazzando qualcuno, dall'omeopata o dal pranoterapeuta ci vai lo stesso. Eccetera.
"Chissà come mai."
Ribadisco quanto ho già affermato essere lo scopo di questa sezione: non è compito mio darti delle risposte, soltanto fomentare domande. Ma una cosa te la voglio rammentare:
"La Logica è soltanto la premessa della Saggezza, non il suo Epilogo."
(E se indovini di chi è questa citazione, vinci un modellino di astronave! ;-)
La Logica non permette di conoscere. Sua funzione precipua, infatti, è escludere.
Esattamente come i sensi del corpo umano: servono a limitare la percezione, a quelle due o tre frequenze d'onda visibili e udibili, ai tre livelli di gusto elementari (dolce, salato, aspro), a un on/off tattile (ruvido/liscio, morbido/compatto), ecc.
Sono i nostri sensi, a creare il mondo. (È bene ricordarlo: "mondo" non è una cosa in sè; "mondo" è unicamente la nostra percezione della realtà che ci circonda.) E sono i nostri sensi a fare di noi degli esseri umani. (Se potessimo percepire tutte le gamme di frequenza, c'è chi "guarderebbe" frequenze alte, chi basse, chi medie.. ognuno vivrebbe in un mondo a sè, e letteralmente non ci vedremmo più gli uni con gli altri.)
Qui sta la potenza della logica: paracularci dagli errori più grossolani. Ma qui sta anche il suo limite: le risposte che cerca, vengono da aldifuori del suo recinto - suo compito è decidere "quali forse sì" e "quali quasi-certamente no".
Purtroppo, come chiunque venga viziato, a furia di idolatrarla la Logica s'è montata la testa, sviluppando un vero e proprio delirio di onnipotenza - tanto da assurgere a metro di giudizio "universalmente" riconosciuto, e per giunta unico giudice di sè stessa. (La colpa è senz'altro di quel pirletta di Hegel, che postulò che soltanto ciò che è razionale è reale. :-)
Si parla tanto di divisione dei poteri, e poi si lascia sia il legislativo che il giudiziario in mano allo stesso monopolista - che peraltro è visibilmente un tapino invasato in preda a delirio. (Nota per i berlusconiani: per una volta tanto, potete stare tranquilli - non sono l'ennesimo comunista che se la prende col vostro beniamino. ;-)
Fateci caso: praticamente tutti i problemi dell'Umanità derivano o dall'ignorare la logica (perchè purtroppo c'è chi non ci arriva neppure fino alla logica, cfr. gli inquinatori), o dall'abusare della logica (in teoria, il ragionamento "sfrutto le risorse naturali ergo sfrutto in egual modo le risorse umane" non fa una grinza; in pratica, è peggio dello stalinismo).
Smascheriamo la dittatrice, allora!
Basta poco: una semplice osservazione, e cioè che "non logico" non implica necessariamente "IL-logico".
Proprio come fra il bianco e il nero vi è il grigio, fra il razionale e l'irrazionale vi è l'a-razionale: che non è nè carne nè pesce - cosa che naturalmente fa incazzare di brutto la Logica, chè l'unica cosa che sa fare è escludere, ed è bravissima con i "sì" e i "no", ma se s'imbatte in un "forse" mi va in crisi! :-D
L'esempio supremo (nonchè il più accessibile, credo) di a-razionale, è l'Amore. Quello vero, dico, mica la cotterella, e tantomeno l'arrapamento sessuale. ("Anche se".. ma sarebbe un discorso troppo lungo e fuorviante. Magari un'altra volta. ;-)
Dicono che quando t'innamori vai fuori di testa, impazzisci..
Buona la prima: vai fuori di testa, nel senso che scavalchi il recinto della razionalità entro il quale avevi pascolato mansueto per tutta la tua vita fino a quel momento. Ma non è che impazzisci, anzi: rinsavisci! Entri finalmente in contatto con il resto della realtà. Quella realtà che è fuori dalla portata della Logica. Quella realtà che costituisce il 99.9% del mondo, e di cui tu fino a quel momento hai visto lo 0.1%. (Molto di meno, in realtà, ma suvvia: non perdiamoci in sofismi sui decimali! ;-)
No, dai, dico sul serio. L'hai mai fatto un paragone?
La vita significa: nascere, crescere, studiare per trovare un lavoro, lavorare per mantenerti (ergo, per poter continuare a lavorare), rimandare tutte le tue "velleità" personali alla pensione, solo che quando ci arrivi sei vecchio e stanco e non hai più nè forza nè voglia di fare niente, così non ti resta che contare i giorni che ti restano e poi finalmente morire e finisce tutto. |
Ma dai! Chi cazzo al mondo potrebbe essere così scemo da andarsi a vedere un film con un copione così ridicolo e insignificante?! (Beh, guàrdati in giro: praticamente tutti. :-\ )
Proviamo ora a vedere il copione degl'innamoràti:
Quel che è stato è stato e non te lo ricordi neanche più - al massimo, le cose belle. Quel che sarà, sarà - ma con lui / lei accanto, affronterò qualsiasi cosa e nel bene e nel male sarà comunque un successo. L'unica cosa che veramente conta è il "qui ed ora", l'Eternità (che, contrariamente a ciò che comunemente si pensa, non è un tempo lunghissimo, bensì assenza di tempo). Un'Eternità fatta di Pace, Gioia, Armonia, Trepidante Voglia di Vivere, e maiuscole a volontà. |
No, dai, seriamente.. non c'è paragone! O no?! Qui pure la Logica deve ammettere che è assolutamente meglio il morbido ed accogliente abbraccio dell'Amore, rispetto alla dura e gelida spigolosità della "logicissima" vita da robots.
Complimenti! Hai finalmente capito tutto. :-) Diciamo che, se questo fosse stato un corso di laurea, ti sei laureato. A questo punto, infatti, ti dovrebbe essersi accesa in testa LA lampadina - di cui tutto sto ambaradàn di parole era solo l'ingombrante interruttore.
La Logica può funzionare bene. A patto di cedere il passo al Sentire quando si trova a giudicare qualcosa esterno alle sue competenze. In parole povere, la Logica funziona perfettamente per vagliare razionale e irrazionale - ma, se dopo questa scrematura si perviene all'a-razionale, la Logica deve riconoscere di essere uno strumento inadeguato e cedere il passo.
È questione di competenze. O di Ordini Gerarchici, se preferisci.. ;-)
"Mica posso fare tutto io!", giustamente si ribella la Logica. E se le affidiamo compiti troppo grandi per lei, mica possiamo aspettarci che ci dia delle risposte sensate.. al massimo, ci darà risposte logiche: se è onesta, dirà "boh?"; se è permalosa, dirà "visto che solo io so le risposte e questa risposta non la so, allora la risposta non esiste"; se è fantasiosa, s'inventerà la risposta che le parrà più razionale; ma se è stronza, allora so' cazzi amari.. perchè ti darà la risposta più gelida e meschina, una risposta che ti porterà ad agire male, forse malissimo, ma sentendoti al contempo stesso un eroe. :-p
Chi gliel'ha detto, a quegl'imbecilli, di schiantarsi con l'aereo contro la torre? Una logica stronza.
Chi gliel'ha detto agli scienziati come si dispongono gli orbitali degli elettroni, pur sapendo benissimo che per il principio di indeterminazione (di Bohr, se non ricordo male) è impossibile determinare la posizione di un elettrone (dal momento che per farlo occorrerebbe colpirlo con una particella più pesante, ma nel momento in cui lo colpisci l'elettrone cambia rotta e allora buonanotte)? Una logica fantasiosa.
Chi gliel'ha detto, agli atei, che dio non esiste - quando è più che evidente che il problema è semmai che sono loro a non essere (comprensibilmente) in grado di comprendere l'Infinità di un Essere tanto "superiore"? Una logica permalosa.
Una logica onesta, invece, avrebbe risposto: "Boh? L'infinito sta fuori dalla mia competenza. Prova a rivolgerti al mio superiore, il signor Sentire."
Ma di lui è difficile parlare.
Non per una questione di rispetto ("non sta bene parlare di ciò" o, peggio ancora, "ci vuole pudore in questi casi") nè di segretezza (sui "misteri della fede" la chiesa c'è campata per due millenni ;-)..
Semplicemente, perchè il suo linguaggio non è fatto tanto di parole, quanto semmai di Musica. Non di pensieri, quanto di emozioni.. Sentire, appunto.
Tanto per farti un esempio pratico immediato: poniamo che tu voglia sapere chi sono io. Esistono due risposte. Anzi, una sola risposta, ma in due lingue diverse: quella della Logica e quella del Sentire. Ma dicono la stessa cosa.
Pensa a te stesso come a un bersaglio fatto di cerchi concentrici. La Logica è il cerchio centrale. Hai sempre vissuto lì. Attorno c'è il cerchio delle emozioni - che appunto stanno fuori dal dominio della logica.
Ora togli quel bersaglio dalla parete, ponilo in orizzontale, e dipingilo di verde. Ti ritroverai a pascolare in mezzo a una prateria immensa, delimitata però da staccionate. Quand'eri piccolo, non riuscivi a vedere aldilà della prima staccionata - quella più vicina a te: la Logica. Poi sei cresciuto, e hai cominciato a intravedere che c'era qualcosa fuori. Divenuto torello, hai preso a cornate la prima staccionata e hai allargato il tuo campo d'azione. Quant'è grande, il mondo, là fuori! :-) Eppure, quando l'avrai esplorato tutto, troverai nuove staccionate. Ma, crescendo come "Alice nel paese delle meraviglie", scoprirai due cose: