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Benigni a Sanremo 2002

STANDING OVATION PER IL REGISTA-ATTORE-COMICO TOSCANO
di Celia Guimaraes

Roberto Benigni "I comici sono un regalo del cielo, sono una cosa bellissima. Infrangono regole, fanno quello che gli pare, hanno il potere di far piangere e di far ridere, il potere più grosso del mondo. Bisogna baciarli, i comici, e volergli bene, non li si può imprigionare".

Roberto Benigni arriva sul palco dell’Ariston colmo d’amore e in meno di mezz’ora rapisce tutto e tutti, travolge Baudo, inneggia all’amore, s’inventa per il Signore la sceneggiatura del Giudizio universale, cerca di guardare "solo un minuto" sotto il vestito delle vallette, recita Dante dedicato alla Madonna, canta Piovani ancora sull’amore, chiede che l’amore scenda su ciascun uomo, "persino su Giuliano Ferrara" ( appena salito sul palco osserva: "Ferrara non c’è, l’avrei visto..").

Un Benigni che non delude l’attesa, e che non riceve alcun ortaggio in faccia, anzi .. gli vengono lanciati i fiori che incorniciano il Teatro. Standing ovation durata a lungo, e ancora ripetuta. Il pubblico dei volti noti delle prime file ride e si commuove fino alle lacrime per poi spellarsi le mani, come tutto il loggione. ..

Dai politici, solo parole d'apprezzamento per l'esibizione del premio Oscar. Hanno detto:

OLTRE 20 MILIONI DI SPETTATORI (I 2/3 DELLO SHARE)
L'esibizione di Benigni, in onda dalle 22.31 alle 22.59 [del 10 Marzo 2002], ha ottenuto una media d'ascolto di 19 milioni 218mila spettatori, pari al 73,34% della platea televisiva. .. I picchi d'ascolto sono stati ottenuti .. durante l'esibizione di Benigni, alle 22.41, quando davanti a Raiuno c'erano 20 milioni 285mila telespettatori. (RAInet news)

L'INTRODUZIONE DI BAUDO: E adesso, colui che ci ha regalato recentemente un film straordinario: "La vita è bella". Un grande personaggio, un poeta dello spettacolo - il termine "comico" è un termine riduttivo. Signore e signori, dopo averlo cercato, dopo averlo desiderato, finalmente è con noi Roberto Benigni!

Ah! Grazie! Sono qua proprio per un atto d'Amore. Chiedo scusa se comincio con questa parola enorme, ma grossa-grossa, perchè i comici sono zuppi d'amore. Non si gli si può chiedere, ai comici, di essere anche saggi - chè quando si è innamorati, si è mezzi scemi. Innamorati e saggi è concesso solo a Dio. E allora si sbaglia proprio per amore. Bisogna proteggere i comici perchè sono come santi, sono delle cose.. un regalo del cielo. Scusate questo spot per la categoria alla quale sogno d'appartenere. Sono una cosa bellissima: loro infrangono le regole, fanno quello che gli pare, son viziati come dei bambini, ricchi d'amore, non gl'importa nulla, si farebbero ammazzare perchè amano tutto. E' un regalo del cielo: sono proprio maestri dei passaggi proibiti, contrabbandieri senza licenza, hanno un potere di far piangere e ridere, che potevano solo ammazzare. Invece i comici fanno piangere e ridere, che è il potere più grosso del mondo. Bisogna baciarli, volergli bene, perchè è un fatto d'amore. Non per questa cosa che è successa, che è una cosa amorosa e scherzosa. Ecco: è un fatto proprio d'amore. Non li si può imprigionare, non c'è verso di tenerli buoni, via! L'importante è che è proprio un fatto d'amore. Sia che uno la pensa in un modo o in un altro, ma l'amore si sente! E mi farei ammazzare, quando qualcuno dice qualcosa diversa dalla mia, perchè io lo amo. Oh! Lo amo!

Roberto Benigni insidia il pisello di Pippo Baudo Detta questa cosa qua, andiamo alle cose serie: Silvio Berlusconi.. Uè. No, dico io, tu avevi detto che mi facevi da scudo, Pippo, non vorrei.. (eh, va be', lo so, ma..) Ora, dico, io dico venuto a questo festival ho visto le serate, no? A parte mi sembra sia diventato una cosa hard-core, veramente pornografica, qua, eh? Tutti ignudi. L'argomento del festival è diventato il tuo pisello. Ora.. ma proprio principe! Ora, dico io: i capelli di Baudo e il suo pisello sono l'argomento principe del festival. Una volta, solo io ero adibito a mettere le mani in quella zona. E la signora Ricciarelli che, me ne scuso naturalmente, non vorrei, però.. ma io credo di esser stato PRIMA della signora Ricciarelli. No, io sono il primo che ha osato, e ne sapevo tutte le qualità. Ora io, siccome sono stato il primo, Pippo, e l'argomento sono i tuoi capelli e il tuo pisello, vorrei vedere come sta la situazione. No, perchè io.. m'hanno detto "passaggi a livello" e cose.. Voglio vedere. Eh no, Pippo, io voglio.. (non possiamo fare..) voglio, brevi manu, sai.. no, mi devi, no mi devi dare soddisf.. (non possiamo farla, dai!) [Benigni agguanta il pisello di Baudo, e probabilmente glielo strizza - visto che Baudo strilla.]

Fermi! Fermi! Questo è uno scoop micidiale. Uno scandalo! Ho scoperto una cosa strepitosa: i capelli sono veri, è il pisello che è finto. L'ho visto: è finto! E' finto! Mah? Ho sentito tutta una cosa spaparanzata. Com'è cambiato, signora Ricciarelli. Una cosa puntuta, un carciofaccio.. Sembravano du' ova.. Ci hai l'ovo di Ferrara! L'hai nascosto lì! (no! no!) Eri d'accordo con Ferrara! (non lo farei mai) Da lì mi tiravi le ova! Dice: no, Ferrara non c'è, sennò l'avrei visto, questo è.. sicuro. Ho sentito quando ha chiesto 50 biglietti al signor Saccà, no? Si pensavano per i suoi amici, ma li aveva chiesti solo per sè. Eh, li aveva bisogno. (Per star comodo.) Io non ho mai avuto paura, perchè ha detto: "Tiro la verdura e le uova a Benigni, vengo da Roma" - tanto sapevo che la mangiava prima di arrivare, quindi.. Se la sareb.. Dice: "Parto da Roma, arrivo a Sanremo": a Orte aveva già mangiato tutto. Se arrivava a Orte, grasso che cola - come dice Ferrara quando suda. Poi ha scelto male, se fa tiro a segno, io lui lo piglio di sicuro, è lui che non può.. Mannaggia! E' che gli voglio bene, per carità. Grazie. No, allora, dico, ma insomma, questo pisellaccio? E come ce l'avrà i politici? Per esempio, quel politico.. (quale?) Mi son scordato il nome. Quello lì.. quello lì che fa le corna, che racconta le barzellette.. No Pippo Franco, no: quell'altro. No, quel pol.. Se i politici fanno i comici e i comici i politici, siamo rovinati, eh? (Quello che fa le corna?) Silvio Berlusconi! Oh! Come ce l'avrà? Perchè uno se lo domanda. Chissà i politici? (E' chiaro!) E' vero o no, eh? (Eh certo!) Berlusconi, dai! Che sta tutto.. Penso.. Secondo me non ci ha nulla: tutto un.. ci ha tutto un falso in bilancio, rogatorie, tutto.. tutto una cosa.. tutti dei paccacci di roba, laggiù, che.. hai capito? tutti avvisi, mandàti di comparizione, perchè non ce l'aveva, hai capito? Ci ha tutto una situazione di roba.. Di Pietro? Di Pietro, ragazzi, Di Pietro veramente non ci aveva niente, perchè lui non se ne occupa di queste cose, Di Pietro, no? Di Pietro non se ne occupa: era convinto di non avere niente, finchè un giorno si è spogliato, ha visto questa cosa enorme e dice: "E questo che ci azzecca?", è lì che è venuta fuori la frase, hai capito?, di Di Pietro.. Fassino? Fassino pure: fine.. Ci ha proprio una tagliatellina finefinefinefine.. Proprio una tagliatellina. Ferrara? Pensa a Ferrara, come ce l'ha. Il problema è trovarselo, perchè, propio.. non se l'è mai visto. Gira e rigira, "'n dov'è? Eppure ce lo dovrei avere!" Ferrara è una cosa spettacolare, una cosa..

Ora, io dico, guarda qui, veramente è diventato uno spettacolo hard-core, qua, eh? Proprio.. (d'altra parte il corpo, eh, ha sempre interessato, eh..) Senti, ma.. ora c'è anche il nuovo assetto della RAI, noi lo sappiamo, vero? Gasparri alle telecomunicazioni, Baldassarre alla presidenza, ma.. Melchiorre? Ma dico: il terzo re-magio lo vogliamo trovare o no? Per sistemare, cercano Melchiorre. Eh no, ci vuole! Eh, tutti e tre! Vogliono fare tutte cose di qualità, quindi tu Baudo sei spacciato, rovinato (ho chiuso!), tanti rullan [?] via, tutti i Vespa, Santori, Costanzi, Biagi.. Biagi proprio lo voglion rovinare, proprio gli lasciano la spazzatura, lo vogliono umiliare: l'anno prossimo gli fanno presentare Sanremo. (Ah!) A Biagi, sì, proprio è una cosa, guarda.. spettacolare. Io volevo vedere le du' ragazze, perchè è quello che.. no, volevo dire, mi spetterà anche a me una cosina con loro, no? (Vittoria! Emanuela! Eccole qui!)

Roberto Benigni sbircia sotto la gonna della Arcuri. Oh mamma mia! Oh mamma mia! Signorina.. un momento sotto? Uno! Un momen.. Un secondo! Esco subito, ma un secondo! Un secon.. [Benigni s'infila sotto la gonna di Emanuela Arcuri, e lei strilla.] Oh! Oh! [Poi si rivolge a Vittoria Belvedere.] Un secon.. Un secondo! (Ma.. è chiuso! è chiuso, guarda, vedi?) Mamma, cosa c'è là, Pippo! Quanto son diverse da te! Una cosa.. Là c'è proprio l'Aleph, da dove si vede tutto il mondo. Proprio la letizia del mondo nei loro occhi.. Che bell..! Qui, proprio.. Ho una voglia di saltargli addosso. Faccio mio il grido di Borrelli: "Resistere! resistere! resistere!" Non ce la faccio! Ma che bellezza! Io proprio.. eh, lo so, lui ha scelto apposta, vedi? Perchè.. le più belle del mondo, col più brutto del mondo, per fare tutto l'arco costituzionale.. Qua, ora, dico, è una cosa proprio d'amore: qualsiasi cosa, proprio, possa svolgere con loro.. Come nella politica, nel sesso.. Vedi.. Vedi Fede, no? Fede (che c'è?) AMA Berlusconi, no? (Emilio Fede, tu dici?) Io amo Emilio Fede anch'io, intendiamoci. Lui lo ama proprio da morire, ma proprio.. Non è che lo ama in maniera platonica: proprio lo tromberebbe, hai capit..? Proprio è una cosa.. (Ma perchè quest'amore..?) Eh no, non voglio far battute su Emilio Fede: è come sparare sulla Croce Rossa, poverino, non è che.. A me mi piace: mi è simpatico. Perchè lui ama. Quando si ama, a me la gente m'è simpatica. (E' vero, è vero: quando esprime il proprio amore così..) E' proprio un fatto di.. Scusate questi termini che ogni tanto mi escono. Siamo abituati un po' già dalla politica: ho visto Sgarbi con "Le iene".. ("Le iene": che spettacolo!) "Culattoni! culattoni! affanculo! mamma che cazzo di.. va', chiamo Confalonieri.." Tutte 'ste parolacce. Ora, dico, quello è sottosegretario alla cultura. Ora, io che ho fatto la sfilza con Raffaella Carrà, no, dico, m'aspettavo che mi dessero almeno il ministero della pubblica istruzione. No, perchè Sgarbi.. da schiantar dal ridere!

Ma, dico, ma.. Ma se tornasse il nostro Signore, come ci giudicherebbe? Arriva Dio improvvisamente e vede la Terra così, un casino, un inferno, guerre di qua, guerre di là, e chi si fa male, e chi è di qua.. La foresta bruciata, e il buco nell'ozono.. "Oh mamma! Pietro, guarda laggiù! Oh mamma, che casino! Le guerre.. tutte a nome mio, poi, che sono sempre lo stesso dappertutto. Guarda che casino! Quante trasfigurazioni genetiche! E quello che è? Il mandarancio? Quello mica l'ho fatto io!" "Hanno fatto far l'amore al mandarino con l'arancio: è venuto fuori il mandarancio!" "Ma guarda! E quello che è? Cane-lupo?" "No, ha fa l'amore un cane con un lupo, ed è venuto fuori il cane-lupo." "E quello che è? La zanzara-tigre? Ma va', ma non ci credo! Veramente è una zanzara? Non ci posso credere! E quello là che è? Quell'incrocio stranissimo, quello lì?" "No, quello è una persona." "Chi?" "Giuliano Ferrara." "Giuliano Ferrara?" "Sì, ci ha pure un mazzo di verdure in mano: starà andando a Sanremo. Mah?" Pensi: "Giudizio Universale!" (Addirittura?) "Giudizio Universale!" ..perchè s'arrabbierebbe. Tutti di qua: gli arabi, i palestinesi, i faraoni, i cinesi che non ci entrano sulla collina. "Cinesi! Tutti di là!" "Non si sente!" "Madonna, quanti ce n'è! Vi sistemo dopo: aspettate un momentino.. Voi di là, voi di qua.. Politici: tutti di là! Sarete tutti sottoposti al giudizio mio e di Pietro!" Berlusconi: "Mo' c'è Di Pietro anche qua? E' una tortura proprio, ecchceccazz..!" "Sì, andrete nelle fiamme dell'inferno, e quelli più cattivi sotto, divoràti dalle iene." "Culattoni! Vada.. chiamo Confalonier..!": Sgarbi, appena sente nominare "Le iene", è una cosa tremenda. E uno dice: "Silvio! Silvio!" "Chi è che mi chiama Silvio?" "Emilio Fede!" E Lui: "No, io mi chiamo Dio, no Silvio!" .. chè lo vede proprio come Dio: è una cosa..! Sì, sì, Silvio.. Tutti che si pigliano.. "I cinesi li sistemo dopo! Dov'è Fassino?" Eh, vallo a trovare, Fassino: è come cercare un ago in un pagliaio, capirai! Perchè lui è il contro-Ferrara, hai capito? A destra c'era Ferrara, a sinistra Fassino. Tac! Per far vedere la differenza.. "Dov'è? Via! Spostatevi! Dividetevi! Quelli che avevano il conflitto d'interesse e non l'hanno risolto, di là. Quelli che l'hanno risolto, di là. Berlusconi, dove va?! Vada dalla parte buona! Chi si gira di qua? Che è 'sto girotondo di bambini?" "No, è Nanni Moretti: sta facendo il girotondo." "Ah, credevo fossero bambini." "No, è un grande regista, Moretti: ha fatto 'La stanza del figlio'.." Non è piaciuto a Ferrara, perchè lui voleva un film su di sè, voleva 'La stanza del foglio'.. Umiliato.. Ma naturalmente non si può.. è giusto è no? E' giusto: lo voleva. "Via! Spostatevi! Via! Quelli che hanno detto che aumentavano le pensioni e non le hanno aumentate, di là. Quelli che le hanno aumentate di là. Berlusconiii!? Boni! Tutti dalla parte di là! Fermi! Guarda che lavoro ho in mano: oh, lì, che c'è quelli che corrono dietro a quell'altro.." "Sono tutti quelli licenziati: corron dietro a Maroni. Sono gli Articolo 18, un complesso musicale." "Fermateli, o l'ammazzano! Fermi, v'ho detto: i cinesi li sistemo dopo! Boni! Son 100 cinesi.. Chi è lì, quei cannibali che giran intorno a quella persona? Chi è che si voglion mangiare? Chi è lì in mezzo? Fate vedere!" "Giuliano Ferrara." "Eh, lo so che è un gran bel bocconcino, ma non si può. Ferrara! Se ne vada da lì, che c'è i cannibali e la mangiano! Via! Se n'è andato? I cinesi! Tutti al posto di Ferrara! Vai, vai, c'entrano anche i giapponesi.. Ora che siete qua tutti insieme, volevo fare una fotografia. Chi è quello che fa le corna? Berlusconi! La smetta!" Ma guarda, 'sta cosa delle corna..

Ora io dico: "Vi ho dato tanti insegnamenti", dice Dio, "ma ce n'è uno che proprio li racchiude tutti", e che è quello di sant'Agostino: "Ama e fai ciò che vuoi". Oh. Quando si ama, si può peccare, si può saltare addosso alle delizie del mondo, che quando sorridono s'improfuma l'aria di viole intorno a noi. Guardate qua! [Benigni indica le vallette.] Queste sono proprio.. E' una quiete accesa, è una salute lucente. Queste non sono donne: sono il ministero della sanità. Di queste.. E' una cosa d'una bellezza..! Quando si ama, si può fare quello che ci pare: perchè l'amore è la mano di Dio sulla spalla dell'uomo. Quando amano, anche i cani abbaiano in rima. E non si deve amare "un po' così, un po' cosà", ma continuamente: l'amore che s'accende e si spenge, si fulmina. Bisogna amare con grandezza! L'amore che vivacchia, è.. che tira a campare, muore, no? (è una piccola cosa) L'amore è il Nettuno del sangue. E' il.. la.. è il lor.. è.. è quando non si sa finir la frase: quello vuol dir che si ama. E' proprio la.. esattamente! L'amore è una.. è l'unica limitazione della libertà che ci rende più liberi. E' una cosa maravigliosa, proprio con la A.

E allora io vi vorrei dedicare brevemente i versi più alti, in questa sede di Sanremo, scritti da una persona vivente, un pover'omo, insuperàti, di una scandalosa bellezza, alla donna per eccellenza, che è la Madonna. Versi scritti nel 1300, insuperàti.. Durano poco-poco, e fanno così: "Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio. Tu sei colei che l'umana natura nobilitasti sì che il suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l'amore per lo cui caldo nell'eterna fasce così è germinato questo fuore. Qui sei a noi meridiana face di caritate, e giuso intra mortali sei di speranza fontana vivace. Donna, sei tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre, sua disianza vuol volar sanz'ali. La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificienza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate."

Ora, era un omaggio, un omaggio alla donna che non c'è.. No, no, chè mi viene.. Se vi potessi far vedere il mi' cuore.. il mi' corpo è in tumulto! Ve lo farei vedere che batte forte, ma forte!, ve lo tirerei in faccia, questo affetto, centuplicato per mille! Perchè vi voglio un bene che travalica le montagne, dovunque vada. E vi amo! E per finire, perchè l'Amore per la persona Amata è il più grande di tutti, persino più di quello che siamo nati, chè se i nostri genitori quando siamo nati ci hanno fatto scendere dal cielo alla Terra, l'Amore per la persona Amata ci riporta dalla terra al cielo: coltiviamo l'Amore per la persona Amata!

E volevo concludere con quest'emozione: vi volevo fare una bella canzone d'Amore, scritta insieme a Cerami e musicata dal maestro Nicola Piovani. Se mi danno l'accordo, vi faccio la canzone "Quanto t'ho amato", dedicata proprio.. a tutte le.. ah, va be', dedicata.. "vabbè, Benigni, abbiamo capito: facci 'sta canzone!"

Roberto Benigni Se tu mi avessi chiesto "Come stai?"..
se tu mi avessi chiesto "Dove andiamo?"..
Ti avrei risposto: "Beh, certo, sai..
ti parlo, però senza fiato."
Mi perdo nel tuo sguardo colossale:
la Stella Polare sei tu.
Mi sfiori e ridi ..no, così non vale!
Non parlo, e se non parlo poi sto male.

Quanto t'ho Amato e quanto t'Amo non lo sai,
e non lo sai perchè non te l'ho detto mai.
Anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te.
Quanto t'ho Amato e quanto t'Amo non lo sai:
non l'ho mai detto, e non te lo dirò mai -
nell'Amor le parole non contano: conta.. la Musica.

Se tu mi avessi chiesto "Che si fa?"..
se tu mi avessi chiesto "Dove andiamo?"..
ti avrei risposto: "Dove il vento va."
Le nuvole fanno un ricamo,
mi piove sulla testa un temporale:
il cielo nascosto sei tu,
ma poi si perde in mezzo alle parole -
per questo io non parlo e poi sto male.

Quanto t'ho Amato e quanto t'Amo non lo sai,
e non lo sai perchè non te l'ho detto mai.
Anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te.
Quanto t'ho Amato e quanto t'Amo non lo sai:
non l'ho mai detto, e non te lo dirò mai -
nell'Amor le parole non contano: conta.. la Musica.

Quanto t'ho Amato e quanto t'Amo non lo sai,
non l'ho mai detto, ma un giorno capirai:
nell'Amor le parole non contano: conta.. la Musica.

Grazie! Grazie ancora per quest'amore. Vi ringrazio tanto. E' una felicità di venir qua, che era un monte di tempo che.. sono andato anche un po' a strafolone. Vi ringrazio proprio tanto, e un augurio ai tre presidenti. Al presidente neoletto Baldassarre, che ha avuto belle parole per me e belle parole per come farà funzionare tutto l'assetto televisivo. Al presidente Ciampi e alla signora, che devono stare lì a far sì che funzioni giustizia e bellezza. E al presidente Silvio Berlusconi, con l'augurio che ciascuno di noi, quando va a letto, lui agisca in modo da farci sentire orgogliosi di essere italiani. Buon lavoro, presidente: buon lavoro! Grazie! (Grazie.) Grazie dell'affetto! (Roberto Benigni!) Non me lo scorderò mai finchè campo! Ciao. Grazie! Grazie! Che Dio vi benedica per l'eternità!

IL COMMIATO DI BAUDO: Dobbiamo essere orgogliosi di essere concittadini di Roberto Benigni. Una lezione di classe, di stile, di grandezza, di magnanimità.. io sono.. come tutti voi sono sconvolto.. perchè ci ha fatto ridere, piangere: è la forza dei Grandi comici, passare da un registro all'altro.. non voglio continuare. Meglio un po' di pubblicità, così..